Lettera di Capodanno

Dicono che repetita iuvant;
che il primo bacio è insipido, ma è il secondo che conta;
che il bis d’un minuto radioso
s’insaporisce d’un miele che ci sfuggì quella sera …
Ma l’anno che ritorna col suo rauco olifante
a soffiarci dentro le orecchie
l’ennesima Roncisvalle,
e ingrossa i fiumi, impoverisce gli alberi;
l’anno che nello specchio del bagno consegna
a uno svogliato rasoio la barba sempre più bianca;
l’anno che cresce su sé con l’ingordigia dei numeri,
sgranando sul calendario
il recidivo blues del Mai più …
chi oserebbe dire che meriti la festa del Benvenuto?
chi potrebbe giurare che non sia peggio degli altri?
Il male si moltiplica e repetita non iuvant.
Eppure … Eppure nella tombola arcana del Possibile
fra i dadi e il caso la partita è aperta;
gonfiano fiori insoliti il grembo d’una zolla;
lune mai viste inonderanno il cielo,
due ragazzi in un giardino
si scambieranno i telefoni, i nomi,
stupiti di chiamarsi Adamo ed Eva;
verrà sotto i balconi
un cieco venditore d’almanacchi
a persuaderci di vivere …
Crediamogli un’ultima volta.

GESUALDO BUFALINO

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L’assenza perduta

Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini.

Jean Baudrillard

White Rabbit, Grace in crescendo

grace

♠♦♥♣      Jefferson Airplane     ♣♥♦♠

 Grace Slick, voce – Paul Kantner, chitarra – Jorma Kaukonen, chitarra
Jack Casady, basso – Spencer Dryden, batteria
One pill makes you larger,
and one pill makes you small
And the ones that mother gives you,
don’t do anything at all
Go ask Alice,
when she’s ten feet tall
And if you go chasing rabbits,
and you know you’re going to fall
Tell ‘em a hookah-smoking caterpillar
has given you the call
And call Alice,
when she was just small
When the men on the chessboard
get up and tell you where to go
And you’ve just had some kind of mushroom,
and your mind is moving low
Go ask Alice,
I think she’ll know
When logic and proportion
have fallen sloppy dead
And the white knight is talking backwards
And the red queen’s off with her head
Remember what the dormouse said
Feed your head, feed your head.

Le braci – Sandor Marai

le braciLe braci conservano i ricordi e tutta la loro forza, come in uno stato intermedio, irrisolto, in attesa.

Le braci sopravvivono a regime minimo, non si spengono mai; fanno domande che non saranno mai appagate, non è nella loro natura.

maraiLe braci eccitano e inquietano l’anima, ma non le indicano la risposta che potrebbe placarne la tensione, saturarne il desiderio. E così, il tormento percorre una traiettoria circolare e infinita.

             Siparidicarta